Catarata nel King Charles Spaniel
La catarata è l'opacizzazione parziale o totale del cristallino (la lente naturale dell'occhio) che porta a una progressiva riduzione della visione fino alla cecità completa. Nel King Charles Spaniel, la condizione ha frequenza media ed è spesso legata all'invecchiamento, sebbene alcune forme abbiano componente genetica. La diagnosi precoce e il monitoraggio oftalmologico regolare sono fondamentali.
Il King Charles Spaniel ha una predisposizione moderata alla catarata ereditaria, oltre alla forma senile comune a tutte le razze. La conformazione oculare con occhi relativamente grandi e prominenti (tipica degli spaniel) può favorire traumi e esposizione UV che accelerano l'opacizzazione del cristallino. La forma ereditaria si manifesta tipicamente più precocemente rispetto alla forma senile.
Cos'è: Catarata nel King Charles Spaniel
La catarata è un'opacità del cristallino causata dalla denaturazione delle proteine che lo compongono. Il cristallino, normalmente trasparente, diventa parzialmente o completamente opaco, riducendo il passaggio della luce sulla retina. La progressione è variabile: alcune cataratte rimangono stabili per anni, altre progrediscono rapidamente verso la cecità.
Catarata senile
La forma più comune, correlata all'invecchiamento. Progredisce lentamente nel corso degli anni. Spesso bilaterale.
Catarata ereditaria
Forma geneticamente determinata che può insorgere anche in giovane età. Diagnosticabile con test oftalmologici certificati prima della riproduzione.
Catarata secondaria (diabetica)
Il diabete mellito causa accumulo di sorbitolo nel cristallino, portando a cataratta bilaterale rapidamente progressiva.
Catarata traumatica
Conseguenza di trauma oculare diretto o perforazione del cristallino.
Sintomi precoci
Sintomi avanzati
Consulta il veterinario se noti un'opacità bianca nell'occhio del tuo King Charles o una riduzione del suo orientamento visivo. Un'uveite facolítica (infiammazione da proteíne del cristallino che fuoriescono) è un'emergenza che richiede trattamento immediato.
Come si diagnostica
Valutazione del riflesso pupillare, biomicroscopia con lampada a fessura, oftalmoscopia. Permette di classificare la catarata e valutare la retina sottostante.
Valuta la funzionalità visiva residua e la risposta pupillare alla luce. Fondamentale per decidere se la chirurgia è indicata.
Valuta la funzionalità retinica prima della chirurgia. Se la retina è deteriorata, la chirurgia della catarata non restituirà la visione.
Valuta la struttura del bulbo oculare quando la catarata è troppo densa per visualizzare la retina con l'oftalmoscopia.
La valutazione pre-chirurgica con ERG è fondamentale: operare una catarata con retina deteriorata è inutile per il recupero visivo. La diagnosi completa richiede un oftalmologo veterinario.
La facoemulsificazione con impianto di IOL ha un tasso di successo superiore al 90% nei cani con retina funzionante. Il recupero visivo post-chirurgico è rapido (giorni-settimane). Senza chirurgia, la catarata matura progredisce verso complicazioni (uveite, glaucoma secondario, cecità permanente).
Monitoraggio (forme iniziali stabili)
Efficacia: Ottima per identificare la progressionePer cataratte iniziali o subcapsulari periferiche senza impatto significativo sulla visione: monitoraggio ogni 6 mesi con un oftalmologo veterinario.
Richiedere certificato ECVO (European College of Veterinary Ophthalmologists) o equivalente per entrambi i genitori. Riduce il rischio di catarata ereditaria.
Il diabete mellito causa cataratta bilaterale rapidamente progressiva. Un controllo glicemico ottimale nei cani diabetici rallenta lo sviluppo della catarata.
Visita oftalmologica annuale dai 5-6 anni per identificare la catarata in fase iniziale e pianificare l'eventuale chirurgia al momento ottimale.
Evitare esposizione prolungata al sole diretto, soprattutto nei soggetti predisposti. Occhiali protettivi per cani (rex specs) come misura preventiva in soggetti ad alto rischio.
Esame oftalmologico completo annuale dai 5 anni. Certificazione ECVO a 2 anni per soggetti da riproduzione.
Cosa fare
Cosa evitare
Adattamenti consigliati per casa
Un cane che perde la vista può adattarsi sorprendentemente bene se gli altri sensi (olfatto, udito, memoria spaziale) sono intatti. Mantieni le routine familiari, l'ambiente stabile e offri molto contatto fisico rassicurante. La cecità non è la fine di una buona qualità di vita.
La chirurgia della catarata è molto costosa: un'assicurazione sottoscritta prima della diagnosi può coprire gran parte dei costi. Alcune polizze escludono le condizioni ereditarie.
Consigli pratici
La finestra chirurgica ottimale è quando la catarata è immatura o matura ma non ancora iper-matura. Con la catarata iper-matura, le proteine del cristallino iniziano a fuoriuscire causando uveite facolítica che complica enormemente la chirurgia e la prognosi. Non aspettare che il cane sia completamente cieco prima di valutare la chirurgia.
Prima di spendere €3000-€4000 per la chirurgia della catarata, assicurati che la retina sia funzionante con un elettroretinogramma. Se la retina è atrofica (come in certi casi di PRA), la visione non tornerà neanche dopo la chirurgia perfettamente eseguita.
Se la chirurgia non è fattibile o non viene scelta, molti King Charles con cecità bilaterale si adattano straordinariamente bene in ambienti familiari. L'olfatto canino è così sviluppato da compensare in gran parte la perdita visiva. Mantieni l'ambiente stabile e la routine invariata.
Le cataratte mature, soprattutto se causano uveite facolítica, possono portare a glaucoma secondario: una condizione dolorosa e potenzialmente causa di enucleazione. Monitorare la pressione intraoculare nei King Charles con cataratta matura è essenziale.
Domande frequenti
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Nota medica: La classificazione della catarata per stadio: incipiente (<15% cristallino), immatura (15-99%), matura (100%), ipermatura (cataratta morganiana con lisi delle fibre). La facoemulsificazione è indicata preferibilmente nella fase immatura-matura. Valutazione pre-chirurgica: ERG, B-scan, tonometria, PLR. Il rischio di distacco di retina post-facoemulsificazione nel cane è circa 1-2%. Nel King Charles, valutare sempre la funzionalità cardiaca pre-anestetica (MVD molto frequente nella razza).
- Linee guida SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia) — www.scivac.it
- FNOVI — Federazione Nazionale Ordini dei Veterinari Italiani — www.fnovi.it
- Portale del Ministero della Salute, sezione salute e benessere degli animali — www.salute.gov.it
Ultima revisione: 2026-02-02
