Per chi vive accanto a una persona con epilessia, soprattutto un genitore, il timore di non riuscire ad aiutare nel momento critico è una compagnia quotidiana. Un cane addestrato a reagire alle crisi può alleggerire molto questa ansia e rendere più serena la vita di tutti i giorni.
L'olfatto del cane è enormemente più fine del nostro. Alcuni cani riescono a percepire l'arrivo di una crisi grazie alle variazioni chimiche che si producono nel corpo della persona. Una volta che un cane ha assistito a una crisi, può essere addestrato ad attutire la caduta della persona oppure ad avvisare un altro essere umano abbaiando.
Molti cani reagiscono o segnalano una crisi anche senza addestramento, ma un percorso ben strutturato aumenta moltissimo la loro efficacia. È bene essere chiari: si tratta di un addestramento impegnativo e lungo, che può richiedere da pochi mesi fino a due anni, e funziona meglio se il cane è esposto a una persona che ha episodi con una certa frequenza. Per la delicatezza del compito - dove la risposta del cane può fare la differenza in modo molto concreto - questo lavoro va sempre svolto con l'affiancamento di professionisti esperti.
Cosa ti serve
Metodi a confronto
Metodo della vicinanza costante
ConsigliatoTi servono
- 1
Tieni i bocconcini sempre con te
Assicurati di avere i bocconcini ogni volta che il cane è vicino alla persona soggetta a crisi.
- 2
Premia la vicinanza
Offri qualche bocconcino e loda il cane ogni volta che si avvicina e resta accanto a questa persona.
- 3
Ripeti spesso
Incoraggia costantemente il cane a stare vicino alla persona, così inizia a cogliere ogni piccolo segnale e sfumatura.
- 4
Fai in modo che assista a una crisi
Mantieni il cane presente, così può osservare una crisi reale in totale sicurezza per entrambi.
- 5
Continua a premiare e consolida
Dopo la prima crisi, continua a lodarlo per ogni contatto. Dopo aver assistito a diversi episodi, il cane può iniziare a riconoscere ciò che sta per accadere e a segnalarlo in qualche modo.
Metodo del rinforzo positivo
Ti servono
- 1
Mantieni il cane presente
Anche qui, fai in modo che il cane assista al maggior numero possibile di crisi durante l'addestramento, sempre in sicurezza.
- 2
Rendi il momento positivo per il cane
Può sembrare controintuitivo, ma se vuoi che il cane sia il più attento possibile alle crisi, devi aiutarlo ad anticipare e a leggere l'evento con interesse, non con paura.
- 3
Usa bocconcini e lodi
Appena il cane mostra di percepire l'arrivo di una crisi, festeggialo e riempilo di lodi.
- 4
Continua nel tempo
Perché l'addestramento sia efficace, dovrai lavorarci con costanza per mesi.
- 5
Massimizza l'esposizione (con prudenza)
Più episodi il cane vive e tu hai modo di premiare, più la risposta si radica. Tutto va però gestito con l'aiuto di un professionista, senza mai mettere a rischio la persona o il cane.
Metodo dell'osservazione del segnale
Ti servono
- 1
Lascia che il cane assista a una crisi
Fai stare il cane presente durante un'intera crisi, il più vicino possibile pur restando al sicuro.
- 2
Ripeti l'esposizione
Tienilo vicino alla persona soggetta a crisi così da farne osservare altre.
- 3
Osservalo con attenzione
Dopo che ne ha viste abbastanza da capire cosa segue i primi segnali, osservalo con cura all'inizio della crisi successiva.
- 4
Riconosci il suo segnale
All'inizio può essere qualcosa di minimo, come una leggera spinta col muso, ma molto probabilmente il cane manifesterà un comportamento preciso quando sospetta l'arrivo di una crisi.
- 5
Rendi il segnale più evidente
Una volta individuato il segnale, premialo e lavora per renderlo più riconoscibile: ad esempio puoi insegnargli ad abbaiare ogni volta che lo mostra, finché impara a segnalare all'inizio dell'episodio.
Consigli
- Scegli con cura il cane: temperamento, calma, fiducia, attitudine al lavoro e buon olfatto sono determinanti
- Affidati sempre a un professionista esperto in cani di assistenza: in questo ambito la guida qualificata è essenziale
- Procedi con costanza: i risultati richiedono mesi, a volte anni
- Premia con generosità ogni segnale corretto, costruendo la risposta solo con il rinforzo positivo
- Per il riconoscimento come cane di assistenza servono anche obbedienza solida e accesso al pubblico: pianificalo per tempo con un esperto
Errori da evitare
- •Non improvvisare: questo è un addestramento delicato, dove la guida di un professionista è indispensabile
- •Non usare mai correzioni, punizioni o coercizione: si lavora esclusivamente con il rinforzo positivo
- •Non mettere a rischio la persona o il cane pur di 'massimizzare l'esposizione': la sicurezza viene prima di tutto
- •Non avere aspettative irrealistiche sui tempi: la fretta compromette l'affidabilità del cane
- •Non considerare questa guida un sostituto di un percorso strutturato con esperti
In conclusione
Abituare un cane a reagire alle crisi epilettiche è uno degli addestramenti più impegnativi e delicati, con tempi che possono arrivare a due anni o più. Si costruisce solo con pazienza, costanza e rinforzo positivo. Va detto con chiarezza: per la natura del compito, dove la risposta del cane può avere conseguenze concrete sulla salute della persona, questo lavoro richiede sempre l'affiancamento di professionisti qualificati ed eventualmente di organizzazioni riconosciute. Nota bene: questa guida è introduttiva e non sostituisce un percorso certificato con esperti del settore.
Domande frequenti
Approfondisci la teoria
L'arousal nel cane
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Le guide di addestramento tengono conto del carattere di ogni razza.
