Avanzato e assistenza

Come avviare il cane al ruolo di cane da terapia

Un cane da terapia porta conforto e affetto in contesti come case di riposo, ospedali e scuole. Il percorso parte dalla socializzazione e dall'obbedienza di base, e per l'attività ufficiale richiede percorsi e certificazioni con professionisti riconosciuti.

Media 2-4 mesi Sessioni regolari di socializzazione e obbedienza, in ambienti via via diversi

I cani da terapia aiutano le persone in moltissime situazioni: possono affiancare chi convive con l'autismo, sostenere percorsi di terapia sociale, alleviare l'ansia o portare conforto agli anziani. Molti sono addestrati per essere compagni preziosi di chi lavora nei servizi alla comunità e convive con condizioni come il disturbo post-traumatico da stress. Il loro compito è offrire conforto e affetto, sia al proprio referente sia, in alcuni casi, alle persone che incontrano in strutture come case famiglia. I bambini con autismo che faticano nelle relazioni sociali, ad esempio, spesso riescono a connettersi con un cane da terapia.

Proprio perché un cane da terapia lavora in contesti molto diversi - case di riposo, ospedali, scuole, biblioteche, comandi delle forze dell'ordine - entrando in contatto con persone di ogni tipo, l'addestramento richiede tempo e cura. Bisogna lavorare sulla sua capacità di stare a proprio agio con personalità diverse e di gestire situazioni, emozioni e stati d'animo delle persone che aiuta.

Il percorso comincia con la socializzazione fin da cucciolo: il cane deve imparare ad adattarsi ad ambienti e persone diverse. Una nota importante: cane da terapia e cane di servizio sono cose diverse. Se intendi portare il cane in ospedali, case di riposo o strutture pubbliche, è opportuno farlo addestrare e certificare ufficialmente attraverso un'organizzazione riconosciuta. In Italia esistono percorsi specifici di Interventi Assistiti con gli Animali (la cosiddetta pet therapy): rivolgiti a enti accreditati e a professionisti qualificati.

Cosa ti serve

Un buon collare o pettorina e un guinzaglio adatto al peso e alla taglia del caneConoscenza dei comandi di base: 'Seduto', 'Guardami', 'Lascia', 'Terra', 'Piede' e 'Vieni', oltre alle buone maniere al guinzaglioAccesso ad ambienti diversi per la socializzazioneTanti piccoli bocconcini per premiare i comportamenti correttiPazienza e un atteggiamento sereno

Metodi a confronto

Metodo dell'empatia

Consigliato

Ti servono

BocconciniAmbienti diversi per la socializzazione
  1. 1

    Coltiva l'apertura verso le persone

    Poiché i cani da terapia sono per natura empatici, la prima cosa da coltivare è la loro disponibilità verso tutti. Dopo aver completato le prime vaccinazioni, porta il cucciolo a conoscere il mondo e le persone che lo abitano.

  2. 2

    Socializza in molti contesti

    Porta il cane in posti diversi: negozi che accettano animali, aree cani per capire il mondo degli altri animali, locali e attività che ammettono i cani. Più esperienze positive accumula, meglio è.

  3. 3

    Abitualo al contatto fisico gentile

    Fin da piccolo, toccalo spesso e con delicatezza: solleva le orecchie, controlla la bocca, pulisci gli occhi e il naso, accarezza la pancia e le zampe. Lascia che lo facciano anche altre persone, così si abitua al contatto con gli estranei. Tutto deve restare piacevole.

  4. 4

    Insegna l'obbedienza di base

    Insegna i comandi fondamentali - 'Seduto', 'Resta', 'Terra', 'Guardami', 'Lascia', 'Vieni', 'Piede' - e le buone maniere al guinzaglio, sempre con il rinforzo positivo.

  5. 5

    Esponilo a situazioni diverse

    Fai stare il cane vicino a più persone in un ambiente calmo, lasciando che ciascuna interagisca in modo un po' diverso: chi legge accanto a lui, chi lo accarezza, chi cerca le sue coccole. Così si prepara ai vari tipi di sostegno emotivo che potrà offrire.

Consigli

  • Inizia presto: la socializzazione da cucciolo è la base di un buon cane da terapia
  • Abitua il cane al contatto fisico gentile da parte di estranei, mantenendo sempre l'esperienza piacevole
  • Costruisci un'obbedienza solida prima di iniziare il lavoro in contesti complessi
  • Esponilo a una grande varietà di persone, suoni e ambienti, sempre a piccoli passi
  • Per l'attività ufficiale, rivolgiti a enti accreditati di Interventi Assistiti con gli Animali e a professionisti qualificati

Errori da evitare

  • Non saltare la socializzazione precoce: è difficile recuperarla in seguito
  • Non forzare mai il contatto con le persone se il cane mostra disagio: deve restare un'esperienza positiva
  • Non confondere cane da terapia e cane di servizio: hanno ruoli, requisiti e percorsi diversi
  • Non improvvisare l'attività in strutture pubbliche senza percorso e certificazione: serve la guida di professionisti

In conclusione

Avviare un cane al ruolo di cane da terapia significa coltivarne l'empatia, la socievolezza e un'obbedienza solida, sempre con metodi gentili e rinforzo positivo. Va però sottolineato che si tratta di un percorso impegnativo: per svolgere attività ufficiale in ospedali, case di riposo o scuole servono formazione e certificazione attraverso enti accreditati di Interventi Assistiti con gli Animali e professionisti qualificati. Nota bene: questa guida è introduttiva e non sostituisce un percorso strutturato con esperti. Prima di intraprendere l'attività, rivolgiti sempre a professionisti riconosciuti.

Domande frequenti

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