Cherry Eye nel Bulldog Inglese: Guida Completa
Il cherry eye e una delle patologie oculari piu frequenti nel Bulldog Inglese e si presenta come una massa rossa tondeggiante nell'angolo interno dell'occhio. Si tratta del prolasso della ghiandola lacrimale della terza palpebra (ghiandola di Harder) che fuoriesce dalla sua sede normale. Sebbene non causi dolore immediato, richiede trattamento chirurgico tempestivo per preservare la funzione lacrimale e prevenire danni oculari secondari.
Il Bulldog Inglese ha un'alta predisposizione al cherry eye per via della conformazione anatomica del muso schiacciato con orbite prominenti e spazio ridotto. La ghiandola lacrimale della terza palpebra e tenuta in posizione da un legamento fibro-elastico che in questa razza e spesso debole o lasso, facilitando il prolasso. L'incidenza stimata e del 30-40% degli esemplari.
Cos'è: Cherry Eye nel Bulldog Inglese: Guida Completa
La terza palpebra (membrana nittitante) e una struttura mobile presente nell'angolo mediale dell'occhio che protegge la cornea e produce circa il 40-50% delle lacrime totali grazie alla ghiandola di Harder incorporata. Nel cherry eye, questa ghiandola prolassa al di fuori della cartilagine che normalmente la contiene, esponendosi all'aria e ai traumi. Il prolasso causa infiammazione della ghiandola stessa, riduzione della produzione lacrimale e rischio di cheratocongiuntivite secca (occhio secco) se non trattato.
Cherry eye unilaterale
Colpisce un solo occhio. E la presentazione piu comune nella prima diagnosi. Il secondo occhio ha un rischio significativo di sviluppare la stessa condizione in seguito (30-50% dei casi).
Cherry eye bilaterale
Presente in entrambi gli occhi contemporaneamente o in successione ravvicinata. Richiede correzione chirurgica di entrambi gli occhi per prevenire la cheratocongiuntivite secca bilaterale.
Sintomi precoci
Sintomi avanzati
Porta il Bulldog dall'oftalmologo veterinario entro 24-48 ore dalla comparsa. Il cherry eye non e un'emergenza immediata ma ogni giorno di ritardo aumenta il rischio di danno permanente alla ghiandola e riduce le probabilita di successo del riposizionamento chirurgico. Non tentare manovre di riduzione manuale a casa.
Come si diagnostica
La diagnosi e clinica e immediata: la massa rossa e caratteristica e inconfondibile. Il veterinario oculista valuta il grado di infiammazione, l'integrita corneale con colorante fluoresceina e la produzione lacrimale.
Misura la quantita di lacrime prodotte in 1 minuto con una striscia standardizzata. Valuta se il prolasso ha gia ridotto la funzione lacrimale prima della chirurgia e monitora la risposta post-operatoria.
Esclude ulcere corneali secondarie al sfregamento della ghiandola prolassata sulla cornea. Essenziale prima e dopo l'intervento.
La diagnosi di cherry eye non richiede esami strumentali complessi. La visita oculistica completa include sempre la valutazione di entrambi gli occhi, anche se solo uno presenta il prolasso, per pianificare la gestione del rischio bilaterale.
Con chirurgia di riposizionamento precoce, il cherry eye nel Bulldog guarisce nella grande maggioranza dei casi con pieno recupero della funzione lacrimale. Il rischio di recidiva e del 10-20%. Il rischio di sviluppo dell'occhio secco (cheratocongiuntivite secca) e presente specialmente nelle recidive o se si ritarda l'intervento.
Chirurgia di riposizionamento (tecnica della tasca)
Efficacia: Tecnica di elezioneTecnica di elezione che riposiziona la ghiandola nella sua sede originale creando una tasca nella terza palpebra e suturando il tessuto intorno. Preserva la funzione lacrimale della ghiandola. Tasso di recidiva del 10-20%. Fortemente preferita alla rimozione della ghiandola.
Il cherry eye ha una componente ereditaria. Allevatori che escludono soggetti con cherry eye dalla riproduzione riducono l'incidenza nel tempo.
Controllare quotidianamente gli occhi del Bulldog, specialmente nelle prime settimane di vita e tra i 4 e i 12 mesi. La diagnosi precoce ottimizza i risultati chirurgici.
Visita oculistica completa a 6 mesi e a 12 mesi per tutti i cuccioli di Bulldog Inglese. Monitoraggio domestico quotidiano degli occhi.
Cosa fare
Cosa evitare
Adattamenti consigliati per casa
Il Bulldog con cherry eye generalmente non mostra dolore evidente, ma l'irritazione oculare lo fa sfregare l'occhio frequentemente. Il collare elisabettiano post-operatorio e scomodo ma essenziale per la guarigione. Compensare con attenzione extra e cuddle sessions durante il periodo di recupero.
Il cherry eye e di solito coperto dalle polizze veterinarie se stipulate prima della diagnosi. Costo polizza Bulldog: 600-1500 EUR annui per la copertura di tutte le patologie tipiche della razza.
Consigli pratici
La rimozione chirurgica della ghiandola prolassata era comune in passato ma e oggi controindicata perche la ghiandola produce il 40-50% delle lacrime. La sua rimozione aumenta significativamente il rischio di cheratocongiuntivite secca (occhio secco) per tutta la vita, richiedendo colliri quotidiani permanenti.
La recidiva del 10-20% non significa che il caso sia perso. Un secondo intervento di riposizionamento con tecnica diversa o dallo stesso chirurgo ha tassi di successo comparabili al primo. Non scoraggiarsi.
Dopo un cherry eye unilaterale, il rischio sul secondo occhio e del 30-50%. Controlla ogni giorno l'occhio controlaterale, specialmente nelle prime settimane. La diagnosi e il trattamento precoce ottimizzano i risultati.
Domande frequenti
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Nota medica: Il cherry eye richiede valutazione e trattamento da parte di un veterinario, preferibilmente un oculista veterinario. La scelta della tecnica chirurgica deve essere discussa con lo specialista in base alle caratteristiche individuali del caso. Non cercare rimedi casalinghi per un problema che richiede intervento chirurgico.
- Linee guida SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia) — www.scivac.it
- FNOVI — Federazione Nazionale Ordini dei Veterinari Italiani — www.fnovi.it
- Portale del Ministero della Salute, sezione salute e benessere degli animali — www.salute.gov.it
Ultima revisione: 2026-06-07
