Otite Esterna nel Lagotto Romagnolo
L'otite esterna è la patologia più frequente nel Lagotto Romagnolo, con alta prevalenza nella razza. La combinazione di orecchie pendenti, abbondante pelo riccio che copre il canale auricolare e l'abitudine a lavorare in ambienti umidi (terreni bagnati, acqua) crea le condizioni ideali per l'accumulo di umidità e la proliferazione di batteri e funghi nel condotto uditivo.
Il Lagotto Romagnolo ha una predisposizione molto alta all'otite esterna per motivi anatomici e funzionali. Le orecchie semi-pendenti riducono la ventilazione del canale auricolare. Il mantello riccio e fitto può ostruire parzialmente l'apertura del canale. L'intensa attività in ambienti umidi (tipica del lavoro in tartufaie) introduce acqua e detriti organici nell'orecchio con grande facilità.
Cos'è: Otite Esterna nel Lagotto Romagnolo
L'otite esterna è un'infiammazione del condotto uditivo esterno che può essere acuta o cronica, batterica, fungina o parassitaria. Nel Lagotto Romagnolo, la causa più frequente è la combinazione di umidità cronica nel canale (microambiente favorevole ai funghi, soprattutto Malassezia) e infezioni batteriche secondarie. Le otiti ricorrenti non trattate adeguatamente possono portare a stenosi del canale e sordità.
Otite micotica da Malassezia
La più comune nel Lagotto. Secrezioni scure e ceruminose, odore dolciastro-rancido caratteristico. Spesso bilaterale.
Otite batterica
Causata da Staphylococcus, Streptococcus o Pseudomonas. Secrezioni giallo-verdognole, purulenteë, forte dolore.
Otite mista
Combinazione di infezione micotica e batterica, frequente nelle forme croniche. Più difficile da trattare.
Otite da corpo estraneo
Spine di graminacee, insetti o detriti del bosco intrappolati nel canale. Tipica del Lagotto che lavora in tartufaie.
Sintomi precoci
Sintomi avanzati
Consulta il veterinario entro 2-3 giorni se compaiono secrezioni, odore o grattamento persistente. Emergenza se il cane mostra forte dolore o inclinazione della testa.
Come si diagnostica
Esame visivo del canale con otoscopio. Valuta infiammazione, secrezioni, integrità del timpano. Indispensabile per identificare eventuali corpi estranei.
Esame microscopico del materiale auricolare. Distingue infezione batterica da micotica e orienta sulla terapia appropriata. Fondamentale prima di ogni trattamento.
Per otiti batteriche croniche o resistenti. Identifica il batterio e la sensibilità antibiotica. Essenziale per otiti da Pseudomonas.
La citologia auricolare è un passo irrinunciabile: senza di essa, il rischio di trattare con il farmaco sbagliato (antibiotico su un'infezione micotica) è alto e peggiora la situazione.
Le otiti acute nel Lagotto rispondono generalmente bene alla terapia in 1-2 settimane. Le forme croniche richiedono gestione a lungo termine. La prevenzione con pulizia regolare, soprattutto dopo il lavoro in tartufaie, riduce enormemente la frequenza delle recidive.
Pulizia auricolare + gocce terapeutiche
Efficacia: Ottima per otiti acutePulizia del canale con soluzione auricolare specifica, seguita da gocce appropriate (antibatteriche, antimicotiche o combinate) per 7-14 giorni. Base del trattamento.
Dopo ogni bagno, sessione di nuoto o giornata in ambienti umidi, asciugare delicatamente il padiglione auricolare con panno morbido e applicare soluzione auricolare essicante per rimuovere l'umidità residua.
Pulizia con soluzione veterinaria specifica almeno una volta a settimana. Durante la stagione del tartufo (autunno-inverno), aumentare a due volte a settimana.
Trimmare (non strappare) il pelo attorno all'apertura del canale auricolare per migliorare la ventilazione. Parte della toelettatura periodica del Lagotto.
Ispezione sistematica delle orecchie dopo ogni sessione di lavoro in bosco per rilevare spine, detriti o inizi di infiammazione.
Ispezione auricolare e citologia preventiva all'inizio di ogni stagione del tartufo. Pulizia preventiva settimanale come routine permanente.
Cosa fare
Cosa evitare
Adattamenti consigliati per casa
Un Lagotto con otite dolorosa può essere meno reattivo ai comandi durante il lavoro in tartufaia. Non forzare la sessione: il dolore auricolare compromette la concentrazione. Attendi la guarigione completa prima di riprendere il lavoro intensivo.
Le polizze coprono in genere le otiti acute. Le forme croniche ricorrenti potrebbero essere considerate pre-esistenti: assicura il Lagotto prima del primo episodio.
Consigli pratici
Abitua il Lagotto alla pulizia auricolare fin da cucciolo. Un adulto non abituato può opporre forte resistenza. La routine quotidiana/settimanale diventa un momento di bonding se introdotta con rinforzo positivo e premi.
Ogni sessione in tartufaia introduce potenzialmente umidità, spore fungine, detriti organici e spine di graminacee nell'orecchio. Un'asciugatura e pulizia leggera dopo ogni uscita in bosco previene la maggior parte delle otiti nel cane da lavoro.
L'otite da Malassezia e quella batterica hanno aspetto simile all'olfatto ma richiedono farmaci completamente diversi. La citologia è rapida (risultato immediato in ambulatorio) e cambia completamente l'approccio terapeutico: non rinunciare a questo esame.
Se il tuo Lagotto fa più di 3 otiti all'anno, valuta l'allergia alimentare (molto frequente nei cani da lavoro nutriti con diete non ottimali) come fattore predisponente. Una dieta ipoallergenica diagnostica per 8 settimane può rivelare la causa nascosta.
Domande frequenti
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Nota medica: Nel Lagotto Romagnolo, la causa più frequente di otite esterna è la combinazione di Malassezia pachydermatis (lievito) con sovrainfezione batterica da Staphylococcus in un microambiente caldo-umido favorito dalla conformazione auricolare e dall'attività in bosco. Citologia di controllo post-terapia obbligatoria. In caso di otite ricorrente (>3 episodi/anno), indagare allergie ambientali/alimentari, displasia del canale auricolare, o ipotiroidismo come cause predisponenti.
- Linee guida SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia) — www.scivac.it
- FNOVI — Federazione Nazionale Ordini dei Veterinari Italiani — www.fnovi.it
- Portale del Ministero della Salute, sezione salute e benessere degli animali — www.salute.gov.it
Ultima revisione: 2026-02-12
